San Severo capoluogo dell’Alto Tavoliere

Come ogni occasione elettorale fioccano promesse, annunci e presentazioni di libri dei sogni per cercare in qualche modo di catturare l’attenzione degli elettori. Noi non ci prestiamo a tale gioco. Tuttavia ci siamo chiesti come vorremmo che fosse la città nel 2024, quando la prossima amministrazione comunale che sarà scelta dai cittadini a maggio 2019 finirà il suo mandato. Non sarà facile rimettere al posto giusto tutti i tasselli che hanno reso la città così come la conosciamo ora, ma noi, insieme a voi intendiamo mettere a punto un progetto che ci consenta di trovare le risorse necessarie per farlo.

Una città vivibile e bella

Possiamo garantire fin da ora che nell’arco del primo anno di mandato avvieremo la riqualificazione delle periferie creando nuove aree di socializzazione, sappiamo già come riuscire a trovare le risorse dopo aver attentamente studiato il bilancio comunale. Per il secondo anno di amministrazione, ma spero vivamente anche prima, intendiamo inaugurare un polo di innovazione capace di offrire servizi di formazione ai giovani e servizi gratuiti alle imprese. Per esempio, immaginiamo di poter consentire alle aziende della ristorazione gratuitamente di prenotare i propri servizi con un tasto dallo smartphone, o di fare la spesa sullo smartphone, pagarla e vedersela consegnare a domicilio. Favorire lo sviluppo innovativo significa migliorare la vita dei cittadini e delle imprese locali che oggi devono fare i conti con la grande distribuzione. Le risorse anche in questo caso ci sono, ma vanno indirizzate nella giusta direzione cogliendo la duplice opportunità di formare i ragazzi e permettere loro di entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale, quella dell’innovazione. Ma anche rendendo più competitive le piccole imprese che sono l’anima del nostro prodotto interno lordo.

Una città ricca di occasioni e opportunità

Sulla strada dell’innovazione occorre rivedere completamente la gestione della macchina amministrativa, liberare i dipendenti dalle scartoffie significa poterli destinare alla apertura degli uffici a contatto con il pubblico, a fasce orarie più ampie di apertura di quelle aree comunali di interesse pubblico, coma la Villa, il cimitero. Già dal terzo anno con il nostro programma di mandato abbiamo in programma di cambiare il volto della città animando le aree di passeggio, cambiando il volto dei numerosi quartieri dormitorio utilizzando l’arte e la cultura, creando occasioni di mobilità sostenibile e turistica.

Una città decorosa

Le strade della città meritano un capitolo a parte. Ereditiamo una situazione disastrosa a cui per porre rimedio occorrono risorse non indifferenti. Non sarà immediato, non sarà semplice, ma abbiamo già definito come riuscire nell’arco di cinque anni a consegnare alla città strade degne di questo nome. C’è tanto, tantissimo da fare, ma abbiamo il dovere di lasciare ai nostri figli una città in cui crescere sereni, dove poter lavorare e vivere in futuro e di cui non vergognarsi se la loro strada professionale li condurrà altrove.